I nove comandamenti per stare bene (tratti da un libro)

13 Lug

Ho letto un libricino sul tema della comunicazione assertiva, Piacersi non piacere (Enrico Rolla, Società editrice internazionale, 10.50 euro), interessante anche se alcuni passaggi non li condivido. Per esempio, quando sostiene che “se una persona non capisce quello che le ho detto la colpa è mia”.

Però alcuni momenti del volume sono illuminanti. Spiega cosa si deve fare e quali meccanismi installare nel modo di vivere e di ragionare per non essere una persona passiva (che subisce) e neppure aggressiva (che domina), perché l’ideale, nella vita, è essere assertivi. Ossia costruttivi. Equilibrati. Capaci di non prevaricare ma fare valere le proprie ragioni. E’ un libro un po’ cinico, e la cosa non è necessariamente un male.

In particolare, verso la fine, sono elencate alcune “assunzioni”, ovvero insegnamenti da fare propri e non dimenticare mai con l’unico e sommo scopo di “non stare male”. Non è facile metterli in pratica, sono banali, se vogliamo, ovvi, ma nella loro semplicità assolutamente condivisibili.

Li chiamerò “i nove comandamenti”.

  • Non aspettarsi che gli altri si comportino come noi vogliamo
  • Gli altri non sono da modificare
  • Non dobbiamo stare male/ se stiamo male la colpa è solo nostra
  • Non creare false aspettative
  • Tutti subiamo la pressione ambientale
  • Non fare domande se non si sanno accettare le risposte
  • E’ un diritto degli altri fare richieste, ma è un diritto nostro rifiutare
  • Non interpretare
  • Tutto è importante, ma non lo deve essere troppo

Il mio comandamento preferito è il 9. Bisogna porsi degli obbiettivi ma non deprimersi se non sono stati raggiunti. Bisogna accettare i propri fallimenti e vivere bene lo stesso. Facile a dirsi e meno a farsi, ma è così.

Ps: sto viaggiando verso LA. Lavoro e vacanza! Scriverò un post delle mie tappe californiane.

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A Dubai, Pasqua 2015

 

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