Psico-Arisa: la valletta tra il comico e lo sconnesso

15 Feb

Il mio pezzo sul “caso Arisa” oggi su Libero.

Per qualcuno è la vera comica di Sanremo. Per altri è drammaticamente svalvolata. Per altri ancora è semplicemente inadeguata. Arisa forse è tutte e tre le cose insieme, e gli antidolorifici presi dopo l’infortunio al ginocchio, probabilmente mischiati a Tavol ed Lsd, non sono gli unici responsabili delle sue gaffe, visto che già il secondo giorno, alle 12.30 del mattino in conferenza stampa, ufficialmente sobria, parlava del suo ciclo e della cacca che «fanno tutti». Il che è anche vero, ed è anche vero che le donne in quel periodo hanno sbalzi d’umore, ma non è tutte si trasformano in Ace Ventura.

Sanremo Italian Song Festival 2015
Trentadue anni, vissuta a Potenza, ex estetista esplosa a Sanremo con Sincerità quando ancora aveva abiti da cartone animato, occhialoni e aria da Calimero, ex giudice di X Factor, ha vinto lo scorso Festival con Controvento. È una cantante (bravissima) che vuole a tutti i costi fare la showgirl, dal talent di Sky alle partecipazioni da Victoria Cabello, ma anche la pittrice e l’attrice (e la comica, pare).

È stata lei stessa a telefonare a Carlo Conti pregandolo di farle fare la valletta. E forse per lo stress festivaliero, forse perché i capricci da diva sono spesso un modo per vincere l’insicurezza, dopo due giorni ha licenziato la sua addetta stampa. Nessuna lite, nessuna spiegazione, forse la sua amicizia con Emma (di cui in precedenza curava la comunicazione), fatto sta che non ha più voluto con sé la pierre che se ne è tornata a Milano. Da lì le voci di dissapori con la co-valletta.

Sanremo Italian Song Festival 2015
Dicono che al Festival fosse vestita male. Ma se paragoniamo il suo dress code alla sua lucidità ne esce come Anna Wintour. L’apice è stato del giovedì. Rosalba Pippa, vero nome di Arisa, arriva sul palco zoppicante e non scende la scalinata. Durante i festeggiamenti della sera prima – dice – si è frantumata un ginocchio sulle scale. In diretta inizia a ridere in modo isterico. «Il dottore di Sanremo mi ha dato un anestetico, e sta facendo effetto». «Non un anestetico, volevi dire un antidolorifico». «Sì, un antidolorifico. Ma anestetico ed antidolorifico non sono la stessa cosa?». Infine: «Lo consiglio a tutti!». Fa smorfie e facce tra il dolore e lo strafatto, mostra la mano sinistra in cui si è scritta il nome del medico che le ha consigliato l’antidolorifico che probabilmente ha mixato con due Mojto a stomaco vuoto, fatto sta che su Twitter tutti chiedevano il nome del dottore per farsi prescrivere la stessa cosa presa dalla showgirl. Racconta nelle interviste di aver sostituito i tarocchi all’analista, e le carte dicono che ha una questione irrisolta dentro di sè. «Forse sono bisex», azzardò.
Anche venerdì sera non appare in grande forma. Tra l’avvinazzato e il molesto. Ci «prova» con Nesli: appena finisce di leggere il gobbo, dice: «Voglio dargli un bacio». Non la sente nessuno, forse solo Conti, che fa finta di nulla. Lei insiste: «Voglio dargli un bacio». Conti: «Non puoi baciare Nesli, è un concorrente in gara». Arisa fa spallucce e gli manda un bacio. «Se la fuoranza di Arisa la stanno scrivendo gli autori, è il momento del riscatto», commentano su Twitter.
Ieri mattina il tracollo. La cantante ha disertato la conferenza stampa. Motivo ufficiale: «dolore al ginocchio». Ma considerando che Raf ha cantato con la bronchite e che Barbara D’Urso conduce con 39 di febbre, la motivazione non regge. Anche perché in conferenza stampa devi parlare, mica correre una mezza maratona. Parlare, appunto… forse i responsabili della Rai hanno fatto un favore alla cantante e le hanno impedito di ripetere l’expliot della cacca.
Arisa è talmente ai confini della realtà che le agenzia di stampa, che di solito riportano ogni minimo particolare, si rifiutano di batterne le sue strambe dichiarazioni. «C’è un linea sottilissima che separa la simpatica goffaggine dall’imbarazzante inadeguatezza. E qualcuno dovrebbe spiegarlo ad Arisa», scrive il Fatto Quotidiano.
Arisa è anche geniale e, dicevamo, simpaticissima. Quando canta si trasforma. Peccato non abbia cantato abbastanza.

 

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